12 Gennaio 2018

Richemont brilla nei nove mesi (+7%)

La holding del lusso ha incassato 8,72 miliardi di euro al 31 dicembre 2017. Volano i gioielli (+11%) e crescono gli orologi (+2%) trainati dall’Asia-Pacifico. Piatta la moda.

Richemont brilla nei nove mesi (+7%)
Uno scatto Audemars Piguet

Richemont festeggia i primi nove mesi dell’esercizio 2017-18 con una crescita record del fatturato del 7% (+10% a cambi costanti) a 8,724 miliardi di euro. Il gruppo di gioielli e orologi che vanta brand come Cartier, Iwc, Audemars Piguet, Van Cleef & Arpels, Officine Panerai e Jaeger Le Coultre ha fatto particolarmente bene nel settore della gioielleria, che ha registrato una crescita dell’11% (+15% a cambi costanti) a 4,992 miliardi, mentre gli orologi sono cresciuti di un 2% (+5% a cambi costanti) particolarmente significativo. Nel terzo trimestre, invece, si è avuto un aumento dell’1% dei ricavi (+7% a cambi costanti) a 3,12 miliardi di euro, in salita rispetto ai 3,09 miliardi dello scorso anno. La società ha battuto le previsioni degli analisti, che si aspettavano ricavi per 3,08 miliardi di euro. Le vendite messe a segno da Richemont nel terzo trimestre si sono attestate al di sopra delle previsioni degli analisti, ma la società ha mostrato segni di debolezza in Europa e nelle vendite dei canali della grande distribuzione. Ad affermarlo sono gli esperti di Bernstein, che hanno aggiunto come: «La debolezza riscontrata nella grande distribuzione per il settore degli orologi potrebbe deludere gli investitori». La compagnia svizzera ha registrato incrementi perché supportata dalla buona performance del settore della gioielleria e dalla crescita nella regione dell’Asia-Pacifico. Richemont controlla anche alcuni di marchi del fashion, come Chloé e Lancel, che assieme a Montblanc hanno registrato risultati in linea con l’anno precedente, nonostante non sia più presente Shanghai tang, ceduto lo scorso anno. I risultati dell’intero anno fiscale saranno pubblicati il 18 maggio. (riproduzione riservata)