13 Gennaio 2018

Ferragamo entra nel mirino di Kering

di Paco Guarnaccia (Ginevra)

Ferragamo entra  nel mirino di Kering
Un look Ferragamo

Secondo Equita, la casa di moda italiana farebbe gola al gruppo d’Oltralpe, che ha ceduto Puma.

Riflettori puntati a Piazza affari su Salvatore Ferragamo, sostenuto da un rinnovato appeal speculativo dopo che il gruppo francese Kering ha annunciato la sua uscita da Puma (vedere MFF di ieri), tramite la distribuzione del 70% del capitale della controllata ai propri azionisti. In questo modo la quota di Kering in Puma scenderà al 16% rispetto all’attuale 86,3%, consentendo al colosso della famiglia Pinault di concentrarsi sempre più sulle attività lusso, magari con acquisizioni sul mercato italiano. Più volte in passato, a proposito della possibile uscita di Kering da Puma, si era ipotizzato un interesse del gruppo francese per Salvatore Ferragamo. Gli analisti di Equita lo hanno ribadito in un report ieri, ricordando tuttavia che la famiglia Ferragamo, che controlla l’azienda, in più occasioni ha ribadito il proprio impegno di lungo periodo sul gruppo fiorentino. Secondo gli esperti, anche il recente ridimensionamento delle aspettative per il 2018 (vedere MFF del 16 dicembre 2017) esprimerebbe la volontà di perseguire un rilancio di lungo periodo di Salvatore Ferragamo, e non di massimizzare un eventuale cessione. Equita in ogni caso non cambia idea sul titolo, mantenendo invariato il rating reduce, abbassato di recente dal precedente hold, con un prezzo obiettivo a 18,7 euro, valore che si pone al di sotto dei livelli correnti di borsa. Il titolo ha chiuso venerdì in rialzo dell’1,19% a 22,16 euro. L’outlook negativo è dovuto al fatto che Ferragamo tratta a 30 volte il multiplo prezzo-utile, contro le 24 volte dei competitor. (riproduzione riservata)