11 Gennaio 2017

Bonomi e tre broker fanno volare Tod's

Bonomi e tre broker fanno volare Tod's

Come anticipato da MFF, Andrea Bonomi e tre broker mettono le ali a Tod's. Il titolo della maison vola a Piazza Affari (+8,47% a 65,95 euro) dopo la notizia, ufficializzata dai dati Consob, che Strategic Capital, fondo di investimento che fa riferimento al finanziare, è salito al 3% del capitale della società, acquistando circa 1 milione di azioni per un controvalore complessivo di 60 milioni di euro. L'investimento nel gruppo controllato dalla famiglia Della Valle, secondo quanto ha riportato una fonte a Reuters, ha un'ottica di medio-lungo termine. Di fatto, "Strategic Capital opera con la logica del fondo sovrano: investe in aziende quotate, con quote di minoranza, partecipando in maniera discreta" alla governance. Il percorso del fondo all'interno della casa di moda vedrà un investimento pari a 1 miliardo di euro, di cui 200 milioni già impegnati. Bonomi ha individuato in Tod's un'opportunità di investimento, dato che il titolo era ai minimi storici, e "crede nel piano di rilancio", che vede Diego Della Valle impegnato in prima persona, ha puntualizzato la fonte, aggiungendo come il tema dell'eventuale ingresso nel board di un rappresentante del fondo si porrà non prima della scadenza naturale del consiglio, ovvero nel 2018. Stamane gli analisti di Mediobanca Securities (rating neutral e target price a 56 euro confermati) hanno sottolineato come la quota raggiunta da Bonomi sia di poco inferiore a quella del 3,46% detenuta da Lvmh e del 3,7% posseduta dal fondo Oppenheimer. Non sono solo i cambi nell'azionariato, tuttavia, a spingere Tod's a Borsa Italiana. Questa mattina, infatti, ben tre banche d'affari hanno rivisto i loro giudizi sul titolo, cambiamenti che ancora non tengono conto delle prospettive di una maggiore potenza di fuoco data dall'ingresso di Strategic Capital. Gli esperti di Barclays, come riporta l'agenzia Mf-DowJones, hanno alzato il prezzo obiettivo da 45 a 54 euro (+20%), ribadendo la raccomandazione underweight, per considerare il re-rating del settore. Il broker britannico, in particolare, ha evidenziato la fiducia del gruppo sulla nuova collezione e pensa che la guidance sul margine ebitda per l'intero anno sia impegnativa ma "raggiungibile". E se Hsbc ha ribadito la raccomandazione hold, ritoccando però il prezzo obiettivo da 56 a 62 euro (+10,7%), decisamente più fiduciosi gli esperti di Citigroup che non solo continuano a considerare l'azione una buona opportunità di investimento, confermando il rating buy, ma hanno alzato il target price da 57 a 69 euro (+21%). Principale driver della decisione è la consapevolezza da parte del broker che Tod's potrebbe aderire, così come fatto da Salvatore Ferragamo (+1,55 % a 24,96 euro al momento in borsa) lo scorso dicembre, al regime di tassazione agevolata Patent Box, su termini simili a quelli spuntati all'autorità dalla casa fiorentina. Nel dettaglio, la base imponibile dell'aliquota derivante dall'esercizio di attività coperte da proprietà intellettuale potrebbe essere ridotta del 30% per il 2015, del 40% per il 2016 e del 50% per il periodo 2017-2019. Di conseguenza, Citi ha aggiornato le proprie stime sull'utile per azione di Tod's del 15% a 2,93 euro per il 2016 (eps 2015 a 3,03 euro) e del 10% il 2017-2018, rispettivamente a 3,08 euro e 3,33 euro. Per gli esperti di Citi, la performance delle azioni è stata debole lo scorso anno, con un -15% che si confronta con il +16% messo a segno dal comparto, fattore dipeso dal momentum negativo di vendite e redditività. Ai valori attuali, il titolo scambia a un multiplo di 19,5 volte il prezzo/utile 2017, quindi a uno sconto del 5% rispetto al comparto del lusso e del 10% rispetto alle mid-cap della Penisola. "Questo appare un buon valore" di partenza "considerando le aspettative di una ripresa delle vendite a pari perimetro nel primo semestre dell'attuale esercizio , dopo l'uscita dal gruppo del direttore creativo che dovrebbe portare a una rifocalizzazione dell'azienda sui suoi prodotti core, e di un miglioramento dei profitti dato dal taglio dei costi e dagli effetti dell'acquisizione di Roger Vivier", ha commentato la banca d'affari che stima risparmi per 5 milioni di euro nella seconda metà del 2016 e tra i 10 e i 15 milioni nei prossimi 12 mesi. A questo si aggiunge "la riconferma di Tod's come possibile target per operazioni M&A in un'industria in consolidamento". Per Citigroup il prossimo catalizzatore sarà la pubblicazione dei dati sulle vendite del quarto trimestre dello scorso anno che avverrà il 25 gennaio. Il broker si attende una crescita del fatturato del 2% a cambi costanti a 254 milioni di euro, con un impatto valutario "sostanzialmente neutrale", un deciso miglioramento rispetto al -5% del terzo trimestre.