9 Novembre 2013

In mostra a Prato il genio di Gianfranco Ferré

In mostra a Prato il genio di Gianfranco Ferré

E' l'omaggio che ancora mancava al talento di Gianfranco Ferré, forse quello stilisticamente più intimo, perché se il creativo di Legnano, scomparso nel giugno 2007, era famoso per l'architettura dei suoi abiti, in fondo, uno dei suoi tratti più caratterizzanti erano le camicie. E infatti, la prima retrospettiva a lui dedicata ha come titolo: 'La camicia bianca secondo me. Gianfranco Ferré'. La Fondazione del museo del tessuto di Prato e la Fondazione Gianfranco Ferré la metteranno in scena a partire dal prossimo 1 febbraio 2014 nei 3 mila metri quadrati dell’ex Fabbrica Campolmi, dove 27 camicie, selezionate tra le più straordinarie create in oltre venti anni di attività, insieme a disegni e proiezioni video, permetteranno di entrare in contatto con la poetica sartoriale di Ferré. Per Andrea Cavicchi, presidente della Fondazione museo del tessuto di Prato, “questa per noi è un'occasione fondamentale, perché si celebra un talento che ha scritto la storia della moda italiana”. Ma l'obiettivo è che questo sia solo un inizio perché, come ha dichiarato Rita Airaghi, direttore della Fondazione Gianfranco Ferré, “ci auguriamo che le sue camicie possano viaggiare nei prossimi anni”. E i primi interessi da parte di alcuni musei delle capitali europee sono arrivati, ha sottolineato la stessa Airaghi, che nel frattempo coltiva l'idea di un'esposizione anche a Milano, “sempre che si trovi una location alta, di 8 metri, come piacevano a Gianfranco”.