Il ritorno di fendi

di Alessia Lucchese

La griffe di lvmh rilancia il suo uomo «È contemporaneo, Urbano e attento minuziosamente ai dettagli», dice silvia Venturini Fendi.

Il ritorno di fendi
Silvia Venturini Fendi

L’uomo di Fendi ritorna ad affascinare il fashion system. Con un come-back sotto i riflettori della fashion week milanese che lascia presupporre un ritorno in piena regola tra gli appuntamenti cult sul catwalk delle prossime stagioni. Lontano dagli sguardi della stampa da diverse stagioni, il menswear della maison romana scrive una nuova pagina del suo stile, lasciando volutamente da parte ogni riferimento ai trend per abbracciare un’attitude più concreta. Prediligendo un tocco urbano per i completi daywear dalle silhouette asciutte, l’uomo della doppia F firmato autunno-inverno 2012/13 scopre una silhouette relaxed e ricercata. Raccontata attraverso l’estetica di Silvia Venturini Fendi, anima creativa del progetto.

Erano quattro stagioni che le collezioni Fendi uomo erano lontane dalle luci della ribalta, protagoniste di presentazioni destinate solo ai compratori. A cosa si deve questo come-back ufficiale all’interno del calendario di Milano moda uomo?

Le ultime stagioni hanno registrato una forte crescita sia per quanto riguarda il fatturato sia in termini di punti vendita. Abbiamo quindi ritenuto fosse arrivato il momento giusto per ritornare sotto i riflettori con il nostro uomo.

Se potesse descrivere in tre aggettivi l’uomo di riferimento di Fendi quali sceglierebbe?

Urbano, contemporaneo, attento minuziosamente ai dettagli. Abbiamo lavorato su una ricerca tecnologica di tessuti, con capi che hanno dato più spazio al daywear, per una mascolinità decisamente facile e vera.

Sono molti i marchi che oggi scommettono sul menswear haute de gamme. Lvmh, gruppo di cui fa parte il marchio Fendi, sta rilanciando in grande stile un brand only for men come Berluti in una chiave quasi couture. Secondo lei potrebbe essere questa la nuova frontiera dei marchi del lusso?

Il lusso si identifica oggi con la ricerca e con l’utilizzo di materiali pregiati. Che riescono a mescolare nel modo più equilibrato il rispetto del passato e delle tradizioni artigianali a una forte attenzione all’innovazione e alla sperimentazione. Anche in questa collezione abbiamo voluto sottolineare questo aspetto ricorrendo a tecniche elaborate e ricercate come quella dell’agugliato, fino alla  fusione del panno con il visone o del feltro con l’astrakan.

Avete scelto, per il momento, di mostrare la collezione maschile con una presentazione. Pensate di tornare a sfilare?

Per il momento non escludiamo nulla, ogni strada è aperta. Preferiamo concentrarci ora su nuovi progetti per il rilancio della linea maschile. Stiamo infatti mettendo a punto la versione pour homme della nostra fragranza bestseller Fan di Fendi, che sarà lanciata a settembre.

Da poche settimane Pietro Beccari, ex Louis Vuitton, è diventato ceo di Fendi. Contate di proseguire con lui questa nuova strategia?

Pietro Beccari conosce la moda maschile molto bene e siamo lieti di poter lavorare con lui. Tra qualche mese potremmo essere più precisi nel raccontare l’evoluzione del nostro mondo.