Italian beauty

di Sasha Carnevali

Il 20enne Simone Nobili si è imposto nel fashion system diventando l’erede di una dinastia made in Italy, iniziata con l’estetica di Rodolfo Valentino.

Italian beauty
Simone Nobili

Ha distillato e incarnato tutti gli uomini italiani stagliandosi sul manifesto di entrambe le edizioni di Men in Italy: Simone Nobili, 20 anni appena, pelle bianca da vampiro moderno e occhi che s’illuminano in maniera disarmante quando concede un sorriso, è il simbolo della nuova bellezza maschile mediterranea.Come da clichè è stato scoperto in discoteca da uno scout, ma ha poi sbaragliato ogni luogo comune sulla carriera del modello guadagnando in appena un anno un carnet di maison che va ben oltre l’invidiabile: se lavorava già per Prada due giorni dopo aver scattato il suo book di presentazione, ora è protagonista delle campagne spring/summer 2012 di Dolce & Gabbana al fianco di Monica Bellucci e Bianca Balti (shot by Giampaolo Sgura), e di Givenchy accanto a Gisele Bündchen e Mariacarla Boscono (shot by Mert & Marcus). In mezzo, oltre che per la casa milanese e quella parigina, ha sfilato per i top designer, è comparso negli shooting di riviste cult e durante l’ultima edizione delle fashion week di Milano e Parigi ha conquistato più di un podio. «Nessuno in questo campo ha mai fatto un percorso così veloce e con campagne di questa portata», ha confermato Giuseppe Ferrante, a capo dell’agenzia Independent Men che rappresenta Simone. Secondo il suo pigmalione, il giovane modello  è davvero l’effigie del nuovo maschio italiano: «Non più provinciale e attaccato al cordone ombelicale materno, ma un ragazzo dallo stile di vita, dalla gestualità e dal look internazionali. Simone è pallido ma sano e sportivo, è glaciale ma penetrante; trasmette una spiritualità dark che incontra perfettamente la tendenza attuale». Simone Nobili è quindi l’ultima icona di una stirpe tricolore fatta di uomini che con la loro immagine hanno affascinato il mondo intero: dal primo grande vero divo del cinema Rodolfo Valentino, sguardo liquido, profilo disegnato e fisico statuario, ai melliflui ma virili Vittorio De Sica e Amedeo Nazzari che spopolavano nel genere dei telefoni bianchi. Da Massimo Girotti e Raf Vallone che con le loro canottiere macchiate e le loro camicie aperte sul petto irsuto e sudato caricarono di incandescente sessappiglio neorealista Ossessione e Riso Amaro, ai poveri ma belli Renato Salvadori e Franco Interlenghi, il fidanzato buono e il fidanzato cattivo delle brave figliole della porta accanto. Dai belli assoluti Marcello Mastroianni e Vittorio Gassman, padroni incontrastati del cinema italiano per più di tre decenni, ai volti mediterranei di Gianmaria Volonté, Fabio Testi, Franco Nero e Giuliano Gemma che con gli spaghetti western lanciarono il look «occhi chiari esaltati da folte sopracciglia scure e barbe incolte». Oggi abbiamo i sanguigni Riccardo Scamarcio, Pierfrancesco Favino, Andrea di Stefano, Luca Argentero, Filippo Timi e Alessandro Gassman, e i più gentili, nell’aspetto, Raoul Bova, Kim Rossi Stuart, Claudio Santamaria ed Elio Germano. Tra qualche anno, una volta guadagnata un po’ di esperienza (sta studiando recitazione al Centro Teatro Attivo di Milano), Simone Nobili potrebbe rappresentare il nuovo Uomo Italiano anche sul fronte cinematografico.