MFF 67 - Casa Italia


Sono bastati quei pochi scatti fotografici di Hedi Slimane per accendere di curiosità. Per far sapientemente infiammare Internet prima del suo debutto da Saint Laurent. In una stagione molto chiacchierata. Il ritorno di Jil Sander nella maison che porta il suo nome. Il debutto di Raf Simons da Dior.  La primavera-estate 2013 sarà infatti ricordata per i personaggi, per gli attori che tornano a far parlare i marchi, che si danno mediaticamente in pasto sfoderando un nuovo glamour. Moderno. Immediato. Web conscious. Siglando l'elogio di una formula per il successo che spinge a superare le barriere. Una chiave che sembra essere stata ben compresa da una creatività italiana pronta ad arrivare al vertice seguendo percorsi diversi e innovativi. Raccontata con un portfolio speciale nel nuovo numero di MFF-Magazine For Fashion. Una ventata di new made in Italy che esporta l'estetica di it girl, figlie d'arte e blog goddess capaci di fare il next step. Che premia il lavoro di stilisti giovani amati dalle celebrity e diventati prima di tutto web darling. O dei creatori degli accessori, vero motore per molti grandi marchi del lusso. Di cui spesso non si conosce il volto. Da svelare in scatti come quadri nelle stanze di Villa Necchi Campiglio, dove sono nate le prime macchine da cucire. Dove Luca Guadagnino ha immortalato Tilda Swinton in Io sono l'amore. Nel cuore di una Milano che, nonostante tutto, continua a battere forte.
Stefano Roncato