MFF 79 - The wowness


Ci vogliono teste, menti preziose. Determinate, veloci, acute. Pronte a dare quel nuovo brivido al mondo fashion in un momento in cui qualche cambiamento è atteso. Banalmente comprensibile quanto fondamentale. Guardandosi intorno a volte sembra essere in stallo, cristallizzati o eternamente in un loop. Si sentono parole, propositi commerciali, analisi stilistiche e mega strategie manageriali. O il nulla, con quel vuoto assordante. Filtrato, nei secoli dei secoli, da imperatrici della comunicazione incastonate nell'edonismo. Ronf, ronf, ronf. È vero che arriva Zoolander 2 ma la storia infinita è finita. Sotto il vestito, c'è qualcosa. Il mercato è cambiato, le regole sono mutate, l'attitude deve per forza adattarsi. Se serve, chiamare il tecnico per risintonizzare il decoder. Per chi non se ne fosse ancora accorto, siamo nel 2016, stagione primavera-estate. E questo numero di MFF-Magazine For Fashion parla dell'oggi. Del now, dell'adesso. Di chi ha già metabolizzato quello che lo circonda facendo la differenza. Con un progetto di shooting speciali, con cinque diverse cover con quelli che sono alcuni protagonisti che stanno lasciando il segno in tutto il mondo. Hanno il wow factor, quella dote magica che nasce con loro e che li rende speciali. Dal Giappone di Chitose Abe con Sacai passando a Massimo Giorgetti di Msgm, anima creativa anche di Pucci. Il nuovo cantastorie Simone Porte Jaquemus a Parigi e il graffio londinese di Marjan Pejoski per Ktz. Fino alla New York story di Public school con Dao-Yi Chow e Maxwell Osborne, alla guida anche di Dkny. Easy, immediati. Senza filtri, per questo premiati dal mercato, compresi al primo sguardo. La bellezza salverà il mondo, diceva Dostoevskij, il talento salverà il mondo della moda. Basta metterselo in testa.

by Stefano Roncato