MFF 82 - The wowness


Take a walk on the wild side. Come cantava Lou Reed. A prima vista, un safari onirico, un mondo incantato, un’animal (fashion) house che si è svelata uscendo in passerella. Dove convivono orsacchiotti naïf, pesci tropicali, fauna da iscrizioni sacre, volpi spuntate da una fiaba. Una collisione un po’ troppo all’unisono? Sembra più una risposta. Si presenta a tratti come una fuga dalla realtà. O forse, più inconsapevolmente, potrebbe essere una metafora della realtà e dei suoi personaggi. Una Fattoria degli animali 3.0, con miraggi lisergici da quei rave party tanto rievocati in stagione. Squali intorno all’isola, rapaci pronti a cogliere l’attimo, felini ruggenti e serpenti velenosi. Tutti presenti nelle iconografie di stagione. In un cortocircuito estetico che probabilmente lavora con il subconscio, uno shock di ritorno visti i recenti scossoni creativi. Show cancellati, designer che si scambiano rapidi il testimone, la guerra dei Roses dietro la sala prove. Terremoti in alcuni casi e, si sa, gli animali sono i primi a sentirne i segnali. È una questione d’istinto. E il nuovo numero di MFF - Magazine For Fashion, dedicato alle collezioni uomo per la primavera-estate 2017, inizia il suo racconto proprio partendo dall’istinto, dono speciale e scettro invisibile di talento. Compie un viaggio visivo affidandosi all’occhio rapido di un fotografo come Tommy Ton, pronto a immortalare con scatti dal graffio street quattro storie di copertina dalle intensità molto personali. Tra il debutto a tinte forti e potenti di Fausto Puglisi con l’uomo. Alla libertà creativa evocata dalle creazioni di Dries Van Noten. O a quella magia interiore sprigionata da Junya Watanabe. Fino al surfing notturno immaginato da Thom Browne. Dove volteggiano ragazzi alati e piumati. Con maschere da gabbiano o funny-scary da pescecane. Soundtrack. Dum dum dum dum dum dum…

by Stefano Roncato