MFF 84 - The wowness


Tanto di cappello a una stagione di transizione. A una stagione, quella del menswear targato autunno-inverno 2017/18, che verrà ricordata come un momento di passaggio. Complice l'onda lunga del see now-buy now e la rivoluzione co-ed, che sta mietendo vittime illustri nei calendari di tutte le fashion week a favore di una sintetizzazione di creatività che tanto piace a buyer e fashion house. Senza dimenticare le assenze illustri, cadute sotto i colpi della crisi congiunturale o i new talent pronti a sbocciare con tutta la loro forza estetica. A tutto questo è dedicato il nuovo numero di MFF-Magazine For Fashion che ha voluto raccontare l'upcoming season scegliendo tre portavoce speciali. Un trittico di figure e di fenomeni, che stanno cambiando il fashion system. In primis, uno dei debutti più attesi di stagione, quello di Alessandro Sartori, tornato al timone della corazzata Ermenegildo Zegna. E poi un fenomeno multicreativo, Jeremy Scott, capace di distillare il suo universo pop & funny nella maison Moschino. Dulcis in fundo, un maxi progetto digital oriented, F is for..., costruito step by step da Fendi, che ha scelto Leonetta Luciano Fendi come volto di una generazione di millennials cool e internazionali. In comune quella «wowness» che sta accompagnando tutte le copertine di questo magazine e che aiuta a costruire una squadra di figure pronte a scrivere il futuro della moda. Un futuro rivelato nelle pagine di questo numero da figure iconiche come Paul Smith ma anche da tomorrow's talents come Carlo Volpi o Charles Jeffrey con la sua Loverboy. Senza dimenticare il dialogo istituzionale tra Carlo Capasa di Cnmi e Caroline Rush del Bfc o quello generazionale tra due figure mitiche come Rosita e Angela Missoni. Davanti a cui non si può dire null'altro se non: chapeau!

Stefano Roncato