Italian pioneers

di Matteo Zampollo

Italian  pioneers
Maurizio Cattelan

MAURIZIO CATTELAN - All, tutto. Tutto quello che ha fatto discutere. Tutto quello che ha segnato la storia recente dell’arte moderna. Tutto quello che Maurizio Cattelan ha utilizzato per scrivere il suo nome nell’elenco delle personalità più influenti dell’arte di oggi. La maxi retrospettiva dedicatagli dal museo Guggenheim di New York, intitolata Maurizio Cattelan: All, è l’ennesima invasione dell’artista italiano. Lo spazio centrale del museo è colmo di oggetti e opere. Appese, quasi impiccate una per una al soffitto, come panni da asciugare. Come il cavallo di Novecento. Come un’esecuzione di massa. Esposta da Cattelan, che con il dramma ci ha sempre avuto a che fare. «La carriera di Cattelan resiste a ogni forma di esibizione collettiva tradizionale», ha spiegato Nancy Spector, deputy director e chief curator della Solomon R. Guggenheim foundation. «L’esibizione stessa è un’ammissione di incapacità, di inopportunità, di racchiudere la sua opera nel contesto di qualcosa di convenzionale. L’installazione prende in giro l’idea di completezza». Bisogna scalare il museo per arrivare in cima al lavoro. Per guardare tutta la sua carriera. Dall’alto verso il basso.

 

GIAMPAOLO SGURA - È il fashion-fotografo italiano per eccellenza. La sua carriera è in continua e fortissima ascesa. Ancora nettamente sotto gli anta, Giampaolo Sgura sta scattando per tutti i principali magazine mondiali. E non si fa mancare nemmeno le campagne pubblicitarie; una su tutte quella dedicata alla prima collezione jewellery di Dolce & Gabbana. Dopo gli studi in architettura, ha mantenuto la passione per la bellezza formale, per la composizione. Riportandola nelle immagini che crea. I suoi maestri ispiratori? Due nomi su tutti, quelli di Richard Avedon e Irving Penn. Che lo hanno guidato a conquistarsi i primi posti tra i fotografi mondiali. Come un altro suo mito, Steven Meisel. «È colui che ha creato la moda attraverso le immagini», racconta. Perfezionista della fotografia, con una cura maniacale dei dettagli, ha ancora un sogno. Creare una sua linea di moda, vista la passione per il fashion system. Nonostante lo ritenga un mondo superficiale. Importante, certo. Ma di cui si potrebbe anche fare a meno.

 

SIMONE NOBILI - Il suo volto è il nuovo simbolo dell’italian beauty. Appena ventenne, Simone Nobili della Independent men di Milano ha già conquistato i marchi più importanti, da Dolce & Gabbana a Givenchy passando per Mugler e Alexander McQueen. Nato in Emilia Romagna, è arrivato in poco più di un anno a tagliare traguardi importanti, tra cui le sue prime campagne advertising come quella per la maison Dolce & Gabbana. Si definisce solitario e pensieroso. Piace a designer supercool come Nicola Formichetti e Riccardo Tisci, che appena hanno visto la sua baby face lo hanno voluto nei loro show. Inserito nei Ones to watch dal sito-bibbia models.com, Simone Nobili si candida a interpretare l’archetipo estetico del nuovo italian guy. E c’è da scommettere che sarà un grande protagonista delle fashion week maschili di gennaio.