Bestiario haut de gamme

di Chiara Bottoni

Bestiario haut de gamme
Maroquinaris Zoologicae by Louis Vuitton

Fiere dei boschi o leziosi animali da compagnia. Insetti, creature piumate e rettili centenari. Nel bestiario immaginato da Billie Achilleos per Louis Vuitton le distinzioni ancestrali tra specie e razze perdono significato a favore di un’unica discriminante: Monogram, Damier o tinta unita? «Maroquinaris Zoologicae», il piccolo zoo stravagante creato dall’artista per la maison nel 2010 e ingabbiato in preziose teche di vetro, prosegue il suo tour mondiale nei negozi della griffe e, dopo aver toccato le tappe di Sydney, New York, la celebre casa di tassidermia Deyrolle a Parigi e le vetrine di New Bond Street a Londra, dà il via all’invasione pacifica della boutique milanese di via Montenapoleone 2. Durante le giornate del Salone del Mobile 2012, 25 fantastiche creature, nate della giustapposizione di accessori di piccola pelletteria, si riuniscono nel loro schieramento completo per rendere omaggio al savoir faire della maison. Ecco allora che nel safari modaiolo della griffe di Lvmh diventa possibile imbattersi in una cavalletta composta da Monogram multicolor, rimanere sorpresi da una curiosa testa d’alce Damier o scovare un armadillo cucito con scaglie di cuoio brunito. «Sono il genere di persona che vede quadri nelle nuvole del cielo o nelle bolle di sapone nella vasca da bagno», ha spiegato l’artista, «quando ho iniziato a lavorare su questo progetto, sono entrata in un negozio Louis Vuitton cercando animali nelle borse. Come se fossero già lì e fosse solo questione di aprire gli occhi per rendersi conto che un portachiavi in Damier graphite era, in effetti, la zampa di un castoro. O che un altro accessorio in tela Monogram era la zampa di una cavalletta. Non c’è nessun disegno prestabilito. Un momento c’è una pila di borse o di piccoli oggetti di pelletteria davanti a me, qualche ora più tardi c’è una rana». Un mondo immaginifico e fiabesco che sancisce il legame tra la casa di moda francese e l’arte contemporanea.