Buon appetito made in UK

di Francesca Manuzzi

Buon appetito made in UK
Union Jacks

Biondo con un fare da good guy. È lo chef, agli antipodi di Gordon Ramsay, più acclamato del Regno Unito. La Union Jack è la sua effige e lui la veicola nel mondo, con il suo fare visionario e il nuovo concept di ristoranti intitolati alla bandiera inglese. Jamie Oliver educa la popolazione al buon mangiare e da ormai una decina d’anni è lo chef della BBC per gli inglesi (ha cucinato anche al 10 di Downing street per l’allora primo ministro Tony Blair, ndr). Il 2012 vede una nuova bandierina con l'insegna Union Jacks, la sesta curata dallo studio britannico Blacksheep. Il concept dei ristoranti nel cuore di Londra, uno dentro all’edificio Lego coniato da Renzo Piano l'altro a Chiswick, sono un cocoon di sapori e e di cucine tradizionali, con forno a legna per una straordinaria focaccia, perfezionata dal pizza master Chris Bianco. Lo studio Blacksheep ha lavorato spalla a spalla con Oliver, per costruire spazi che racchiudano il tema etico centrale del better eating, interlacciato con l’heritage britannico. Con un cenno al passato e riferimenti nostalgici, tra cui piatti rétro che girandoli svelano il claim «Basta guardarmi il sedere». A troneggiare, l’enorme scritta Union Jacks al neon che sormonta il bancone e i display vintage che mostrano il menu. Tutto immerso in un ambiente tra toni pastello e bright, di grafiche bold e oggetti collezionati da Oliver nei suoi viaggi, come le copriteire knitted 70s, i tavoli e gli sgabelli da laboratorio di chimica o i vecchi monitor Tv che mostrano gli chef al lavoro nelle cucine. Per un tempio del mangiare sano e griffato.