Happy birthday Valentino

di Elisa Rossi

La maison romana festeggia il mezzo secolo con una capsule collection iconica e il restyling di tutti gli store monomarca. Trasformati secondo il concept studiato da David Chipperfield

Happy  birthday  Valentino
Look Valentino

La maison Valentino compie 50 anni.
E per celebrare il mezzo secolo, i direttori creativi Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli creano un progetto speciale che unisce il presente alle origini, nel segno della continuità. Perché la loro estetica nasce dalla consapevolezza che l’innovazione si nutre di memoria e che il contrasto è l’essenza del contemporaneo. Prende vita così una capsule collection spaziotemporale, realizzata in un numero limitato di esemplari, fatta di abiti e accessori che rieditano iconiche stampe d’archivio, motivi feticcio depositati nella memoria e diventati sigillo immaginifico del mondo couture di Valentino Garavani. «Abbiamo voluto unire il nostro presente alle origini, trasmettendo un’iconocità atemporale e un senso grafico dell’eleganza. Abbiamo utilizzato stampe, che fanno parte del nostro heritage, per creare capospalla iconici abbinati ad abiti in pizzo e accessori con studs e vernice», ha spiegato il duo. «Non si tratta di semplici riedizioni ma di capi contemporanei dove l’innovazione parte dalla memoria. La capsule collection è composta da sei look completi in edizione limitata». Lo stesso spirito ha guidato la trasformazione degli spazi dello store di via Montenapoleone 20, rinnovato dal duo creativo insieme all’archistar britannico David Chipperfield, prossimo direttore della Biennale d’Architettura
di Venezia. Con l’obiettivo di firmare uno spazio so intimate. «Il tratto saliente del Dna Valentino è il savoir faire couture, che vuol anche dire cura estrema del rapporto con i clienti, intimità. Chipperfield ha tradotto questo carattere nell’idea di palazzo, lavorando sulla scala monumentale, asciugandola in un fraseggio minimo, prezioso. La narrativa degli spazi, il loro succedersi con un ritmo quasi da carrellata filmica, ha un che di solenne e di privato che di rado si trova nella boutique tradizionalmente intesa. Dall’ingresso ai camerini, aumentano progressivamente raccoglimento e intimità: il cuore vero della casa, infatti, è protetto dall’esterno», spiegano Chiuri e Piccioli. Gli 860 metri quadrati diventano così contesto esperienziale: le stanze si susseguono una dopo l’altra, ciascuna con la propria forza caratteriale, ospitando le collezioni Valentino, enfatizzate con classe ed eleganza, in contrasto con la solidità degli elementi architettonici. Complici i materiali pregiati come mosaici, legno, marmo, vetro e pellame, l’architettura della boutique si integra perfettamente con i pezzi esposti. Il lusso non è ostentato. I mobili di tutte le stanze sono creati ad hoc quasi a evocare una collezione privata in cui pezzi moderni, realizzati su misura, sono abbinati a elementi ispirati all’arredamento Art Déco. «Heritage e stile convivono nell’idea di un nuovo futuro: non nostalgico, ma carico di memoria. David Chipperfield ci è sembrato fin da subito il personaggio ideale per operare questa trascrizione: ha il dono, raro, della sintesi, ed è riuscito a tradurre l’iconografia Valentino in un discorso fluido, senza tempo, giocando con i contrasti ma evitando il barocchismo», ha poi aggiunto Chiuri e Piccioli. I festeggiamenti, dopo Milano, sono continuati anche in occasione dell’inaugurazione della nuova boutique di Rodeo Drive, a Beverly Hills, dove a spegnere le candeline è accorso uno stuolo di celebrities. Per intonare un coro semplice, scandendo happy birthday Valentino. E ora? «Abbiamo iniziato l’anno festeggiando l’anniversario con la nostra prima sfilata uomo all’interno di Pitti immagine, esattamente 50 anni dopo la famosa collezione presentata da Valentino nella Sala Bianca nel 1962. Il 2012 sarà un anno molto speciale per noi, un anno di consapevolezza rispetto alla storia e alla memoria del marchio ma anche di rinnovo e innovazione», hanno concluso i designer.