L’Ulisse di Karl Lagerfeld

di Matteo Zampollo

L’Ulisse di Karl Lagerfeld
Uno dei pannelli firmati Lagerfeld per l'hotel Métropol Monte-Carlo

Un albergo incredibile, non a caso nominato Best hotel in the world nel 2010. Un designer leggendario, che continua a scrivere pagine inimitabili nel libro dell’estetica contemporanea. Un’avventura immortale, che ha segnato per sempre la letteratura. Un mix imbattibile, che somma l’hotel Métropole Monte-Carlo, Karl Lagerfeld e l’Odissea. Per quella che si annuncia una delle collaborazioni più elettrizzanti dell’estate 2012 nel campo dell’hôtellerie, con lo stilista teutonico chiamato a ridisegnare gli esterni, dalla piscina alla terrazza, dai giardini al nuovo ristorante firmato Joel Robuchon. Per la parte principale del suo maxi-intervento all’insegna del lusso, Lagerfeld si affida all’epopea delle epopee. All’opera delle opere. Prende in prestito gli scritti omerici dell’Odissea, per trasformarli in una sorta di affresco realizzato con 15 pannelli di vetro. Ognuno di essi illustra una pagina diversa del viaggio interminabile di Ulisse, attraverso fotografie in abiti storici. Protagonista, as usual, il protégé di Lagerfeld, Baptiste Giabiconi, ritratto dallo stesso designer. Moderno Ulisse di questa avventura design.