La danza del design

di Cristina Morozzi

Milano torna protagonista con il Salone del mobile 2012, per fare il punto sul mondo del design internazionale. Fil rouge, il progetto culturale studiato da Cosmit: una parata di arredi-personaggio, a passo di danza, si fa ammirare, scoprire e conoscere.

La danza del design
Divano Bocca by Gufram

I Saloni 2012 sono all’insegna della danza. «Design dance», evento spettacolo ideato da Michela Marelli e Francesca Molteni e promosso dal Cosmit, in scena al Teatro dell’Arte di Milano, fa parlare, agire e danzare le opere e i protagonisti del design, trasformando gli oggetti in personaggi. Il progetto cultura del Cosmit può funzionare da efficace metafora, offrendo una chiave per leggere le nuove produzioni che animano il segmento dell’arredo e del design, protagonisti a Milano durante le giornate del Salone del mobile. Leggerezza, elasticità, eleganza, armonia sono alcune delle qualità riscontrabili nei progetti che sfilano durante la design week, assieme a un ritorno a semplicità e pertinenza, non disgiunte da qualche bizzarria, adatta a mettere un po’ di pepe sul minimalismo, tendenza che si vuole dominante in questo periodo d’instabilità. Ma niente timore, anche se i tempi consigliano saggezza e un ritorno alla disciplina di sapore nordico, ll gran circo del design risponde con la solita varietà di proposte: c’è il semplice e il complesso, il minimale e il barocco. È diffusa la propensione a rassicurare, ma c’è ancora voglia di stupire. In questa capacità di toccare le varie corde delle emozioni risiede la gran saggezza del design, che per sua originaria missione si deve occupare della qualità della vita. E, poiché in tempi di crisi è bene renderla gradevole, questa settimana del design milanese non risparmia invenzioni e artifici per rendere consolatorie le cose che animeranno il prossimo futuro. A quanti temevano una edizione in tono minore rispondono le cifre del Cosmit che registrano in Fiera il tutto esaurito e in città un numero di eventi equivalente a quello dello scorso anno. La settimana del design 2012 è anche un’edizione di compleanni; 15 ne compie il Salone Satellite, la manifestazione dedicata ai creativi under 35, gestita con intuito e sapienza da Marva Griffin sin dal debutto. La rassegna dedica il suo anniversario al design e alla tecnologia invitando 15 designer, presenti sin dalla prima edizione, a interpretare il tema con altrettanti allestimenti artistici. Ma gli anniversari sono numerosi: 60 ne compie Moroso e li festeggia con una scenografia dell’architetto cinese Zhang Ke nello showroom di via Pontaccio; 50 sono quelli di Flos che li celebra alla Permanente con una festa e il lancio dell’applicazione per iPad. La rivista Interni regala alla città installazioni e una serie di conferenze negli antichi chiostri dell’Università Statale legate al tema «Legacy», creando un ponte tra memoria e futuro con opere spettacolari firmate da grandi architetti. Il Fuori salone di Milano offre invece un sguardo a 360 gradi sulla creatività europea grazie ad «Austria design» alla Pelota, la collettiva belga «Perspectives» curata da Giovanna Massoni alla Triennale, la scenografia «A memorable evening reception» creata dagli svizzeri di Atelier Oi a palazzo Isimbardi e ancora «Creative Serbia» alle Officine 31 in via Tortona o «Mindcraft», le proposte del nuovo design danese in via Ventura 6, «Instant stories», raccontate dai designer berlinesi, «Polish design» al Superstudio più e «Via France» alla sala Visconti in via Tortona. Alla Triennale Alessandro Ciffo, con la sua esclusiva serie di poltrone, esplora le possibilità del silicone abbinato ai pigmenti. Poltrone in mostra anche da Post design, disegnate da Aberto Biagetti come invito a un luxury comfort. Ron Gilad, artista di Brooklyn in rapida ascesa, propone i suoi magici giochi di specchi da Dilmos. Mentre i giapponesi Nendo, sempre in Triennale, allestiscono magie di vetro per il marchio boemo Lasvit. Al museo della Scienza e della tecnica Tom Dixon ha organizzato Most, una mini-fiera dell’eccellenza internazionale, proponendo un selezionato manipolo di imprese. Al completo il suggestivo spazio di Rossana Orlandi in via Matteo Bandello che quest’anno ospita anche Antonio Marras, che debutta con una collezione d’arredo in esclusiva per lo Spazio Rossana Orlandi, e Rubelli, che ha affidato all’estro di Li Edelkoort i suoi preziosi tessuti. Luisa delle Piane, raffinata gallerista, sempre fuori dal coro e dal clamore, propone un lavoro di Matali Crasset dedicato alla scrittura, per segnalare la pubblicazione della sua monografia. La galleria Nilufar di via della Spiga lancia Unlimited, una produzione di opere d’arte e di design presentata con un‘installazione dedicata e propone con Limited edition una serie di tirature limitate firmate, tra gli altri, da Giancarlo Montebello, Piero Fornasetti, Giacomo Ravagli ed Emnanuel Babled. La curatrice d’arte Diana Marrone riunisce in una officina in disuso di viale di Porta Vercellina 14 habitat di 14 autori internazionali. Ma la lista non termina qui, ed è probabile che all’ultimo minuto si aggiunga alla miriade di eventi che vivacizzano la città qualche altra presentazione. Milano resta, nonostante gli appuntamenti dedicati al design si moltiplichino, la capitale mondiale del design: chi si vuol farsi conoscere non può non esserci. E se altrove le manifestazioni sono esclusivamente professionali, la settimana del design, con il suo Fuori Salone, è per tutti. La folla variopinta che invade la città con la sua Babele di linguaggi e fogge, ideale terreno di caccia di Scott Schuman per il suo blog The sartorialist è, già di per sé un prepotente invito a sintonizzarsi su un pensiero globale.