Pergamene regali

di Alice Merli

Taschen riedita, in edizione limitata, il biblico rotolo di Esther nella preziosa versione illustrata del 1746. Il progetto dello storico Wiesemann sarà in vendita a partire dal prossimo giugno

Pergamene regali
Rotolo di Esther

Rinasce uno dei manoscritti più famosi della storia biblica e ritorna nella sua forma originale, quelle stesse pergamene in carta di papiro che venivano utilizzate ai tempi dell'impero egiziano per le letture sacre. Taschen ha infatti deciso di rieditare The Esther scroll, il rotolo di Esther. E per riportare in vita il manoscritto, parte dell'Antico testamento biblico, la casa editrice tedesca ha scelto la pergamena che fa parte della collezione della Biblioteca Gottfried Wilhelm Leibniz di Hannover. Il rotolo sacro è dedicato alla storia della regina Esther e viene letto durante la festa ebraica del Purim che commemora la salvezza degli ebrei nell’impero persiano del quinto secolo sotto l’egemonia di Re Serse. Il volume sui generis, la cui versione originale risale al 1746 e misura circa 6 metri, racchiude un testo biblico in lingua tedesca ed è minuziosamente decorato rispetto agli altri esemplari utilizzati nelle sinagoghe. La limited edition del manoscritto verrà messa in vendita dal prossimo mese di giugno in 1.746 copie numerate al costo di 500 euro ciascuna. Il testo sarà contenuto in un rotolo continuo, proprio come le antiche pergamene, e il packaging dell'insieme sarà una preziosa custodia istoriata contenente il manoscritto, la traduzione del testo in tre lingue (inglese, francese e tedesco) un volume di commento che analizza la qualità letteraria del testo e la sua qualità artistica, un foglio con l’overview delle illustrazioni e la spiegazione della festa del Purim. Anima e curatore del progetto è stato Falk Wiesemann, specialista in storia tedesca-ebrea e sociale del XX secolo e professore di storia moderna, dal 1979 al 2009, a Düsseldorf. Per diversi secoli, il creatore del manoscritto conservato nella biblioteca di Hannover è stato sconosciuto. Mettendo insieme informazioni da diverse fonti e analizzando il suo stile con altre opere dello stesso periodo, Wiesemann ha recentemente fatto l’affascinante scoperta dell’artista del manoscritto: si tratta di Wolf Leib Katz Poppers, uno scrittore e illustratore ebreo proveniente da Hildesheim.