Save the paper

di Matteo Zampollo

Una crociata a favore della carta stampata sta conquistando gli Stati uniti, grazie a un manifesto nostalgico creato dalla Domtar, una delle potenze mondiali dell’industria cartiera

Save the paper
Pagina pubblicitaria by Domtar per Newsweek

«I’m Paper. Remember me?». Così inizia una lettera strappalacrime scritta proprio dalla carta. La carta stessa. La cui vita viene messa a repentaglio dalla crescente disponibilità di app per iPad, iPhone e quant'altro. Se le prospettive apocalittiche di estinzione della stampa, nel senso tradizionale del termine, formulate a inizio millennio si sono rivelate un po' troppo pessimiste, certo è che il momento di forma non è dei migliori. Con il fine nobilissimo di salvare la materia prima di giornali e giornaletti, è nata una vera e propria campagna di sensibilizzazione. Si chiama «Paper because» e l'azienda promotrice è Domtar, una delle super potenze dell'industria cartiera degli States. Nostalgici? Assolutamente, e anche senza vergogna. Tanto che uno dei punti più alti della loro strategia è stato piazzarsi all'interno del «Mad men special issue» di Newsweek. Un numero unico, tutto orientato ai 50s-60s, in onore della fortunata serie tv. Dove, in mezzo ad articoli vecchio stile, sono apparse anche pubblicità tutte in linea con l'epoca. Compresa quella di un ragazzino vestito da supereroe che legge le avventure intergalattiche del suo personaggio preferito. Appena sopra il claim: «Read faster. Retain more». Concetti vecchia scuola a dir poco. Ma in realtà attualissimi. Ad approfondire un po' la campagna, si scopre che le ragioni di Domtar sono tantissime. Ovvio, la base di tutto è il business. Lapalissiano lo scopo reale: usate più carta così che noi guadagniamo e il nostro mercato continua a esistere, nonostante le difficoltà. Ma le argomentazioni portate sono davvero convincenti. E a molte non si riesce ancora a dare contro, nonostante l'immersione ormai totale nella tecnologia. Le mail vere, non quelle «E», si buttano via molto più difficilmente ed entrano a fondo nella memoria. Lo studio sui libri è decine di volte più efficace rispetto a quello on line. E, soprattutto, impossibile negare quel sapore antico. Di vero. Di umano. Come recita uno dei punti chiave di Paper because: al di là di tutto, dello streaming, del wireless, delle tecnologie hands-free, «We're still people». Siamo ancora umani, dopotutto.