MFL 37 - Nowromantic


Il romanticismo dell’oggi. Il romanticismo 3.0 di una generazione nativa digitale e tutta da decriptare. Un movimento estetico scandito da un decorativismo nostalgico, da un’inquietudine giovanile e da futurismo onirico, capace di scrivere i nuovi codici dell’abitare moderno. Perché il design di domani è animato da un decadentismo sognante, da un’irriverenza underground e da una rilettura dell’antico. C’è tutto questo nel nuovo numero di MFL-Magazine For Living, progetto studiato per indagare nel lifestyle contemporaneo e nell’arredo di lusso. Un numero partito da quei frames iconici del film Kids di Larry Clark, oggi più che mai protagonista di una rilettura estetica estrema. A tracciare le coordinate di un movimento provocatorio e avanguardista, dissacrante nel suo voler contaminare aree differenti. Capace di tracciare il nuovo con precisione maniacale. E interpretato da anime di creatività pura, che si tratti di Christophe Chemin e del suo gemellaggio intellettuale con Miuccia Prada, o dell’architetto Luca Cipelletti e del suo The shit museum, che si parli delle provocazioni artistiche di Grayson Perry nel cuore del tranquillo Essex o del lavoro di remixage atemporale portato avanti da Britt Moran ed Emiliano Salci con il loro DimoreStudio. Senza dimenticare la Wunderkammer di Theatrum mundi ad Arezzo, stanza delle meraviglie dell’oggi. Un oggi che cambia volto, anche al Salone del mobile di Milano, dove il nuovo viene inquadrato in atmosfere abitative con una storia e un’anima proprie. In un recupero del décor passato, che magicamente torna a essere il protagonista.

Stefano Roncato