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L’Asia onirica di Armani

L’Asia onirica di Armani

«Ho scelto il bamboo come simbolo di una femminilità forte e flessuosa. Dove la donna è il fusto strong su cui uno stilista può aggiungere piccole foglie di stile», ha detto il designer. Che ha profumato la linea Armani privé di rigore e fascino oriental-nipponico

Giampietro Baudo (Parigi)

Il futurismo rétro di Dior

Il futurismo rétro di Dior

Raf Simons sceglie un atelier digitale per svelare la sua nuova idea di couture, che remixa lo charme dei 50s, gli esperimenti dei 60s e la libertà dei 70s In una stagione di modernità estrema

Giampietro Baudo (Parigi)

Costruttivismo à la Valentino

Costruttivismo à la Valentino

Una vena ipergrafica percorre la collezione disegnata da Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli. Che guardano a Ballets russes, alla prima Factory e al lavoro dell’artista australiana Ester Stewart. In scena un uomo: «Più sensibile, romantico, fragile ma libero Un percorso di cambiamento che è più efficace quando avviene dall’interno del sistema», ha detto il duo creativo

Stefano Roncato (Parigi)


La virata androgina di Gucci

La virata androgina di Gucci

Sotto l’egida del team creativo guidato da Alessandro Michele, la maison del gruppo Kering presenta una nuova estetica, dai tratti rilassati e deluxe, con acuti bohemienne. Attesa entro la fine della settimana la nomina del designer che guiderà la doppia G

Stefano Roncato

L’uomo gentile  di Armani

L’uomo gentile di Armani

Lo stilista chiude Milano moda uomo toccando il tema della commistione tra i sessi, mettendo però paletti precisi: «Se la donna acquista fascino vestita da uomo, non metterò mai a un uomo un abito da donna», ha spiegato a MFF

Chiara Bottoni